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Chat, assistente, agente

Leo non è nato agente. È nato casella di testo con un buon modello dietro. A trasformarlo non è stato un modello più grande: sono state la memoria, gli strumenti e la regola di chiedere prima il permesso.

Com'è andata

Tutte le versioni che hanno portato Leo dal rispondere all'agire.

  1. Giugno 2026 Tutti i modelli, un solo abbonamento

    Claude, GPT, Gemini, DeepSeek, Qwen, Grok e Llama dietro un unico accesso — e un modello diverso per ogni lavoro: risposte, codice, immagini, trascrizione.

  2. Luglio 2026 L'assistente prende voce

    Gli parli invece di scrivere — passando dal backend, non dal riconoscitore che il browser si porta dietro per caso.

  3. Luglio 2026 Da chat ad agente

    Ricostruito su LangGraph: una sola memoria, strumenti che esegue davvero, una traccia dietro ogni azione e una conferma lato server prima che qualcosa tocchi i tuoi dati.

  4. Luglio 2026 Competenze da collegare

    Set di istruzioni riutilizzabili — pronti o presi dal tuo repository GitHub — agganciati ai prompt e ai ruoli che già usi.

  5. Agosto 2026 L'assistente si chiama Leo

    Un nome, una memoria che sopravvive tra una conversazione e l'altra, strumenti che usa in altri servizi e un permesso per ciascuno. Leo sa con chi parla e in che fuso orario.

  6. Agosto 2026 Leo entra nella chiamata in corso

    Una regola per capire quando vale la pena intervenire e la memoria della conversazione mentre accade, non un riassunto dopo.

  7. Settembre 2026 Leo ti raggiunge ad app chiusa

    Notifiche push: un promemoria che conta non aspetta più che tu apra una scheda.

Inizia gratis

Leo c'è in tutti i piani, anche in quello gratuito.

Cosa fa oggi: Leo