Leo: un agente che legge le tue riunioni e scrive le tue attività
Fra un assistente generico e uno utile non cambia il modello, cambia cosa riesce a leggere. Leo legge le tue call, le tue note e le tue attività, e risponde citando riunione e minuto invece di nozioni generali.
Dentro il tuo account · niente esce senza il tuo permesso via MCP
«Cosa è rimasto in sospeso con questo fornitore?»
Cerca fra sessioni e note, poi mette insieme la risposta dalle fonti.
Tre impegni aperti, ciascuno con la sua riunione e il suo minuto.
Il punto
Poter verificare conta più del bello scrivere
Un agente che dice quello che vuoi sentire senza indicare la fonte è pericoloso e inutile. Leo mostra da dove viene ogni frase, così puoi controllare in un secondo invece di scegliere fra credergli e dubitarne.
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Legge solo quello che è tuo
Le tue riunioni, note, attività e centri di lavoro. Non naviga internet per te e non raggiunge gli account altrui.
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Scrive in un perimetro stretto
Può creare un'attività o una nota; non può cancellare nulla.
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Si interroga in italiano
La lingua della domanda decide quella della risposta, senza impostazioni aggiuntive.
Limiti
Due limiti che vanno detti
Una registrazione già pronta si può caricare: la sezione «Riunioni» accetta un file fino a 25 MB — mp3, m4a, wav, ogg, flac, aac, oltre a mp4 e webm, da cui viene presa la traccia audio. Quello che manca è il caricamento in blocco di un intero archivio; e consuma gli stessi minuti di una chiamata dal vivo.
Non vede le riunioni dei colleghi: uno spazio condiviso non esiste proprio.
Domande
Quello che si chiede per primo
Può cancellare i miei dati?
No. Non dispone di alcuna operazione di cancellazione, e nemmeno un client esterno collegato via MCP.
Risponde bene in italiano?
Sì, e segue la lingua della domanda. I termini interni e i nomi di prodotto migliorano molto se sono salvati come note.
Si può usare da ChatGPT o Claude?
Sì, tramite il server MCP e con un'autorizzazione per ogni singola sessione.
Fagli una domanda che non può indovinare
Non «fammi un riassunto», ma «cosa abbiamo promesso a maggio». È lì che si vede la differenza.